top of page
Intrecciate

Spesso

31 lug 2024
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 3 ago 2024

In questi tre anni da randagio in libertà totale, una sorta di 'urbanizzato evoluto' in quanto non utilizzava mai la proprietà privata ma era sempre in luoghi pubblici, se non de jure, almeno de facto. Spesso, quindi, mi innamoravo di qualche donna e, dopo avere in un certo modo 'flirtato lievemente', le regalavo qualche mio disegno o qualche mio scritto di filosofia. La figura del rabdomante della filosofia da me ipotizzata nei miei appunti degli anni '90, si concretizzava veramente. E se l'ordine dei pensieri è una forma, allora, il design era anch'esso 'Filosofia'.


Ancora più spesso, nelle lunghe ore passate nelle città a camminare, adagiavo lo sguardo della mia attenzione sulla risoluzione dei problemi tecnico-pratici che il designer trova costantemente davanti, nelle illimitate realizzazioni che osssrvavo lungo le strade, dove le auto erano parcheggiate. Mi sentivo di nuovo bambino, a tu per tu con la materia plasmata dalla volontà o da più di una volontà. Ce n'era per tutti i gusti, per tutte le case automobilistiche: ognuna interpretava l'ostacolo della prassi in modo particolare, come un pianista esegue un adagio in modo differente dall'altro. E osservavo la qualità delle presse per acciai e per plastiche, le loro possibilità e , studiando queste possibilità, spesso ritornavo a dare una interpretazione soggettiva del problema.

 
 
 

Commenti


  • Facebook App Icon
  • Google+ App Icon
bottom of page